Una giornata dedicata alle competenze, alla creatività e alla capacità di trasformare le risorse del territorio in esperienze e prodotti di qualità. Mercoledì 7 ottobre una quindicina di giovani albergatori ADAVA ha partecipato all’ultima tappa di “Connaître pour accueillir”, il percorso promosso dai Jeunes Hôteliers Valdôtains per approfondire la conoscenza della Valle d’Aosta, delle sue imprese e delle persone che vi operano.
Dopo gli appuntamenti dedicati a identità, storia, apertura e risorsa, il progetto si è concluso in Bassa Valle con il tema del “Savoir-faire”: un’occasione per conoscere realtà che, attraverso il proprio lavoro, valorizzano il patrimonio naturale e culturale valdostano.
La prima visita si è svolta ad Alpenzu, ad Arnad, dove il gruppo è stato accolto da Leonardo Brunero. Fondata nel 2001 dalla famiglia Brunero e intitolata a un villaggio walser sopra Gressoney, l’azienda interpreta le ricette della tradizione valdostana attraverso conserve, confetture, salse, succhi e aceti di frutta, senza conservanti né coloranti. La visita ha offerto ai partecipanti l’opportunità di approfondire una realtà produttiva che contribuisce a far conoscere i sapori della regione.
La giornata è proseguita ad Alpiflora, a Hône, l’azienda dei fratelli Ivano e Davide Favre nata da un progetto di recupero dei terrazzamenti marginali abbandonati. La coltivazione di erbe officinali tra Hône e Champorcher, senza pesticidi né fertilizzanti chimici, è alla base della produzione di oli essenziali, estratti e cosmetici naturali, utilizzati anche da spa e strutture ricettive. Un esempio di come la cura del territorio possa intrecciarsi con l’attività imprenditoriale e creare opportunità di collaborazione con il settore dell’ospitalità.
Particolarmente apprezzato è stato poi l’incontro al Silou Retreat di Champdepraz, che ha ospitato il pranzo e la successiva visita guidata della struttura, accompagnata dal direttore Giovanni Billia.
Il confronto ha permesso ai giovani albergatori di approfondire la filosofia del luogo e della struttura, comprendendo il legame tra identità, proposta di ospitalità e lavoro di comunicazione. Billia ha illustrato come questi elementi concorrano a costruire e raccontare l’esperienza offerta agli ospiti, fornendo spunti di riflessione utili anche per le attività dei partecipanti.
I Jeunes Hôteliers Valdôtains rivolgono un sentito ringraziamento a Giovanni Billia per l’accoglienza ricevuta, la disponibilità e la qualità del suo intervento, che ha reso la visita un’importante occasione di confronto professionale.
“Con quest’ultimo appuntamento – ha dichiarato il Presidente Pietro Imbimbo Roullet – si conclude un percorso che ha invitato i giovani albergatori a guardare più da vicino il territorio in cui lavorano. Conoscere le imprese, ascoltarne i protagonisti e comprenderne le scelte significa acquisire strumenti per raccontare meglio la Valle d’Aosta ai propri ospiti e rafforzare i rapporti tra chi, ogni giorno, contribuisce alla sua offerta turistica”.