Dal cuore del Tunnel del Monte Bianco alle storie di una delle più prestigiose realtà dell’ospitalità alberghiera valdostana, fino a un laboratorio creativo per rafforzare lo spirito di squadra. È stata una giornata intensa e ricca di contenuti quella vissuta da una trentina di Jeunes Hôteliers Valdôtains nell’ambito del percorso “Connaître pour accueillir”, l’iniziativa promossa dal rinnovato Gruppo giovani di ADAVA per accompagnare i colleghi alla scoperta delle eccellenze della Valle d’Aosta.
La giornata si è aperta con una visita esclusiva al Tunnel del Monte Bianco, un’occasione rara per conoscere dall’interno una delle infrastrutture più importanti d’Europa. Accolti nella sala controllo del lato francese da Erika Noro, responsabile della comunicazione del Traforo, i partecipanti hanno potuto approfondire la storia dell’opera, il suo ruolo strategico nei collegamenti internazionali, l’evoluzione dei sistemi di sicurezza e i principali lavori di ammodernamento previsti nei prossimi anni.
Il gruppo ha quindi raggiunto uno dei tre presidi permanenti del servizio di soccorso antincendio presenti all’interno del traforo, dove il personale in servizio ha illustrato le caratteristiche dei mezzi antincendio, le procedure operative e i protocolli di intervento adottati per garantire la sicurezza degli utenti. Un’esperienza coinvolgente che ha permesso ai giovani albergatori di conoscere da vicino l’organizzazione e l’elevatissimo livello di preparazione che ogni giorno rendono possibile la gestione in sicurezza del Tunnel del Monte Bianco.
La seconda parte della giornata si è svolta all’Auberge de la Maison, dove Alessandra Garin ha accolto il gruppo aprendo le porte di una delle strutture simbolo dell’ospitalità valdostana. Dopo il pranzo, i partecipanti hanno visitato l’hotel e si sono confrontati con la titolare sul percorso di crescita della struttura, sull’evoluzione dell’impresa familiare e sulle sfide del passaggio generazionale.
Un confronto particolarmente sentito dai Jeunes Hôteliers Valdôtains, molti dei quali stanno vivendo in prima persona il delicato percorso di ingresso nelle aziende di famiglia, chiamati a coniugare il rispetto della tradizione con la capacità di innovare e interpretare le nuove esigenze del mercato turistico.
La giornata si è conclusa con un originale laboratorio di ceramica, trasformato in un momento di team building che, attraverso la creatività e il lavoro manuale, ha contribuito a consolidare lo spirito di gruppo e le relazioni tra i partecipanti.
«Connaître pour accueillir» continua così a confermarsi molto più di un semplice ciclo di visite: un percorso di crescita personale e professionale che mette i giovani albergatori a contatto con persone, esperienze e realtà capaci di offrire nuovi stimoli e nuove prospettive per il futuro dell’ospitalità valdostana.
«Desidero rivolgere, a nome di tutti i Jeunes Hôteliers Valdôtains, un sincero ringraziamento alla direzione del Tunnel del Monte Bianco e a tutto il personale che ci ha accolti e accompagnati durante questa visita, consentendoci di conoscere da vicino questa opera straordinaria. Un sentito grazie anche ad Alessandra Garin e a tutto lo staff dell’Auberge de la Maison per la splendida ospitalità e per aver condiviso con noi la storia, i valori e l’esperienza di una delle più prestigiose realtà alberghiere della Valle d’Aosta. Momenti come questi rappresentano un’importante occasione di crescita professionale e personale per tutti noi e dimostrano quanto sia prezioso poter conoscere da vicino le eccellenze del nostro territorio attraverso il racconto di chi le vive e le guida ogni giorno», dichiara il presidente dei Jeunes Hôteliers Valdôtains, Pietro Imbimbo Roullet.
Il percorso “Connaître pour accueillir” proseguirà dopo la pausa estiva con due nuove tappe dedicate alle risorse del territorio e al saper fare, confermando l’obiettivo dell’iniziativa: conoscere più a fondo la Valle d’Aosta per raccontarla con sempre maggiore consapevolezza e professionalità. I prossimi appuntamenti saranno dedicati ai temi “Ressource” e “Savoir-faire”, completando un percorso che continua a riscuotere grande interesse e partecipazione tra i giovani imprenditori dell’ospitalità valdostana.










