Leo Garin nominato Chevalier de la Autonomie: un riconoscimento che onora l’intero turismo valdostano

In occasione dell’80° anniversario dell’Autonomia e del 78° anniversario dello Statuto speciale della Valle d’Aosta, la Regione ha conferito a Leo Garin l’onorificenza di Chevalier de l’Autonomie, riconoscimento attribuito a personalità che, con il proprio impegno, hanno contribuito in modo significativo alla crescita e alla valorizzazione della nostra comunità.

La nomina rende omaggio a una figura che incarna, in modo esemplare, lo spirito imprenditoriale valdostano: visione, radicamento territoriale, capacità di innovare nel rispetto della tradizione e attenzione costante alla qualità dell’accoglienza.

Nato a Villeneuve nel 1943 e formatosi alla scuola alberghiera di Palleusieux, Leo Garin ha costruito il proprio percorso professionale seguendo le orme dei genitori nella conduzione della Locanda Belvedere in Val Ferret e de La Brenva a Entrèves, per poi stabilirsi definitivamente a Courmayeur. Negli anni Sessanta fonda la Maison de Filippo, divenuta in breve tempo uno dei ristoranti più noti della Valle d’Aosta, punto di riferimento per ospiti italiani e internazionali. Nel 1985 rilancia il Cadran Solaire e, nel 1996, realizza l’Auberge de la Maison, struttura che ancora oggi rappresenta un modello di ospitalità di charme ai piedi del Monte Bianco, capace di coniugare cura del dettaglio, cultura della montagna e senso profondo dell’accoglienza.

Inventore di piatti e preparazioni divenute iconiche – dall’insalata di patate con mocetta al caffè alla valdostana, fino ai dessert a base di castagne, miele e cioccolato – Garin ha contribuito in modo determinante alla promozione della cucina valdostana anche oltre i confini regionali e nazionali, portandola negli anni Settanta in Giappone, Francia, Belgio e Stati Uniti. La sua azione ha anticipato, con lungimiranza, quella proiezione internazionale che oggi costituisce uno dei pilastri strategici del nostro sistema turistico.

Accanto all’attività imprenditoriale, Leo Garin ha affiancato un impegno istituzionale e associativo di grande rilievo. È stato Presidente dell’AIAT Monte Bianco, dell’Associazione Operatori Turistici del Monte Bianco, Assessore al Turismo del Comune di Courmayeur e, per molti anni, Delegato nel Comitato direttivo ADAVA.

La sua personalità poliedrica – imprenditore, promotore culturale, appassionato di arte e collezionismo, ma anche pilota di rally e collaudatore – racconta un modo di fare impresa fondato su energia, curiosità e capacità di guardare oltre l’ordinario. Elementi che hanno alimentato una visione dell’ospitalità come esperienza autentica, capace di esprimere l’identità valdostana trasformandola in valore competitivo.

La nomina a Chevalier de l’Autonomie non è soltanto un riconoscimento individuale. È un segnale forte che valorizza il ruolo dell’imprenditoria turistica nello sviluppo della Valle d’Aosta e nel consolidamento della sua autonomia speciale. Attraverso il lavoro di imprenditori come Leo Garin, l’autonomia si è tradotta in crescita, qualità, reputazione e coesione territoriale.

Per ADAVA, questa onorificenza rappresenta motivo di orgoglio e testimonia l’importanza del contributo che il nostro comparto continua a offrire alla comunità regionale. La storia professionale di Leo Garin costituisce un esempio per le nuove generazioni di albergatori e ristoratori: dimostra che è possibile coniugare tradizione e innovazione, impresa e cultura, radicamento locale e apertura internazionale.

In un tempo in cui il turismo è chiamato ad affrontare trasformazioni profonde, il percorso di Leo Garin ricorda quanto siano determinanti la visione di lungo periodo, la qualità dell’accoglienza e l’orgoglio di appartenenza. Valori che restano il fondamento dell’ospitalità valdostana e della sua capacità di guardare al futuro senza perdere le proprie radici.